Lukashenko sfiora l'80% dei consensi

Le elezioni presidenziali che si sono tenute domenica in Bielorussia riconfermano con una schiacciante maggioranza il presidente uscente Lukaschenko, uomo forte al potere dal 1994 e che inizierà il suo sesto mandato.

Secondo i sondaggi all'uscita dei seggi Lukaschenko raccoglierebbe circa l'80% dei consensi. Nonostante una forte mobilitazione e molte manifestazioni l'oppositrice Svetlana Tichanovskaja non è riuscita a spodestare il presidente. 

Nella capitale si sono registrati scontri tra le forze dell'ordine e manifestanti scesi in piazza. Alcuni agenti hanno usato granate stordenti e ci sarebbero dei feriti.

250 milioni di euro per il Libano

Duecentocinquanta milioni di euro: è quanto verrà stanziato al Libano per aiutarlo a rialzarsi dalla crisi in cui è piombato dopo le devastanti esplosioni avvenute a Beirut, il quattro agosto.

La somma è stata decisa domenica da 30 leader e rappresentanti di istituzioni internazionali, riuniti in una videoconferenza sostenuta dall’ONU e fortemente voluta dal presidente francese Emmanuel Macron, che da subito si è attivato sul fronte dell’assistenza al Paese dei cedri.

Gli aiuti, è stato deciso durante la riunione, devono però arrivare direttamente alla popolazione e saranno quindi gestiti direttamente dall’ONU. Duecentocinquanta milioni di euro: è quanto verrà stanziato al Libano per aiutarlo a rialzarsi dalla crisi in cui è piombato dopo le devastanti esplosioni avvenute a Beirut, il quattro agosto. La somma è stata decisa domenica da 30 leader e rappresentanti di istituzioni internazionali, riuniti in una videoconferenza sostenuta dall’ONU e fortemente voluta dal presidente francese Emmanuel Macron, che da subito si è attivato sul fronte dell’assistenza al Paese dei cedri. Una conferenza di donatori per il LibanoTG 20 di domenica 09.08.2020 Gli aiuti, e stato chiarito durante la riunione, devono però arrivare direttamente alla popolazione: il Libano è infatti alle prese da tempo con una crisi economica e politica e nessuno dei donatori era intenzionato a firmare un assegno in bianco. Gli aiuti saranno quindi gestiti direttamente dall’ONU, per il tramite delle sue agenzie. Duecentocinquanta milioni di euro: è quanto verrà stanziato al Libano per aiutarlo a rialzarsi dalla crisi in cui è piombato dopo le devastanti esplosioni avvenute a Beirut, il quattro agosto. La somma è stata decisa domenica da 30 leader e rappresentanti di istituzioni internazionali, riuniti in una videoconferenza sostenuta dall’ONU e fortemente voluta dal presidente francese Emmanuel Macron, che da subito si è attivato sul fronte dell’assistenza al Paese dei cedri. Una conferenza di donatori per il LibanoTG 20 di domenica 09.08.2020 Gli aiuti, e stato chiarito durante la riunione, devono però arrivare direttamente alla popolazione: il Libano è infatti alle prese da tempo con una crisi economica e politica e nessuno dei donatori era intenzionato a firmare un assegno in bianco. Gli aiuti saranno quindi gestiti direttamente dall’ONU, per il tramite delle sue agenzie. Duecentocinquanta milioni di euro: è quanto verrà stanziato al Libano per aiutarlo a rialzarsi dalla crisi in cui è piombato dopo le devastanti esplosioni avvenute a Beirut, il quattro agosto. La somma è stata decisa domenica da 30 leader e rappresentanti di istituzioni internazionali, riuniti in una videoconferenza sostenuta dall’ONU e fortemente voluta dal presidente francese Emmanuel Macron, che da subito si è attivato sul fronte dell’assistenza al Paese dei cedri. Una conferenza di donatori per il LibanoTG 20 di domenica 09.08.2020 Gli aiuti, e stato chiarito durante la riunione, devono però arrivare direttamente alla popolazione: il Libano è infatti alle prese da tempo con una crisi economica e politica e nessuno dei donatori era intenzionato a firmare un assegno in bianco. Gli aiuti saranno quindi gestiti direttamente dall’ONU, per il tramite delle sue agenzie.

Italia, termina emergenza ghiacciaio

Emergenza finita in Val Ferret, riaperta oggi dal sindaco di Courmayeur Stefano Miserocchi. La regione era chiusa da giovedì per il timore che crollasse il ghiacciaio di Planpincieux.

Una massa grande come il Duomo di Milano, resa instabile da freddo dei giorni scorsi e dal successivo rialzo termico, che ha fatto evacuare residenti e turisti "per garantire l'incolumità e la sicurezza delle persone e degli ospiti di Courmayeur", spiega il primo cittadino.

Nonostante l'allarme rientrato, resta la rabbia degli operatori turistici: "Hanno disdetto tutte le camere per Ferragosto e ci troviamo con il 70 per cento di occupazione in meno".

Niger, uomini armati uccidono 8 persone

Otto persone - sei turisti francesi e due nigeriani - sono state uccise domenica da uomini armati in motocicletta a Kouré, nel Niger, nella regione Tillabéri. "Non conosciamo l'identità degli aggressori, ma sono arrivati in moto attraverso la savana e hanno aspettato l'arrivo dei turisti", ha riferito una fonte locale.

Italia, leggero aumento dei contagi

Sono in leggero aumento i contagi da Covid-19 registrati domenica in Italia, con 463 nuovi casi contro i 347 di sabato. In totale sono state infettate 250’566 persone dall’inizio dell’epidemia.

Le autorità hanno segnalato anche due ulteriori decessi, il dato più basso registrato dallo scorso febbraio, che portano il bilancio a 35’205 morti.

I tamponi effettuati nell'ultimo giorno sono 37'637 mentre sabato erano stati 53'298. In leggero aumento il numero delle terapie intensive con 45 pazienti, mentre i pazienti ricoverati negli altri reparti degli ospedali sono 763. Invece le persone in isolamento domiciliare sono 12'455.

ONU, servono 117 milioni di dollari

Al Libano serviranno 117 milioni di dollari nei prossimi tre mesi per rispondere alla crisi generata dall'esplosione avvenuta a Beirut il 4 agosto. Lo ha detto l'ONU in una bozza dell'Emergency response framework.

Serviranno 66,3 milioni da elargire alle strutture sanitarie che hanno accolto i feriti, ai rifugi di emergenza per chi è rimasto senza casa, alle organizzazioni che si occupano di distribire il cibo e a quelle che gestiscono l'ulteriore diffusione del Covid-19.

Nella fase 2, dovranno essere stanziati 50,6 milioni di dollari per ricostruire infrastrutture pubbliche ma anche case e per prevenire la diffusione di malattie.

"Tutto sotto controllo"

Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha votato, come da tradizione, al seggio elettorale situato nell'Università statale di Minsk. Poi si è fermato a parlare con gli oltre 100 giornalisti radunatisi all'uscita.

"Non perderemo il controllo della situazione nel corso delle elezioni", ha detto. Che poi ha rivelato che a "170 persone con i documenti falsi" in mattinata è stato vietato l'ingresso in Bielorussia.

"Niente andrà fuori controllo - ha ribadito Lukashenko - ve lo garantisco". "Questo è il compito chiave delle autorità attuali, non solo del presidente", ha affermato il capo dello Stato bielorusso. 

Rogo devastante in Repubblica Ceca

Ci sono anche tre bambini fra le 11 vittime di un incendio divampato in un complesso di palazzi a Bohumin, nel nord-est della Repubblica Ceca. Sei delle vittime sono morte tra le fiamme e altre cinque dopo essersi lanciate da un balcone all'undicesimo piano. I feriti sono 10, fra cui due vigili del fuoco e due poliziotti.