In Svizzera oltre 800 decessi

Casi in aumento
keystone Casi in aumento

Il numero di casi di COVID-19 in Svizzera è ancora in aumento. Attualmente, si contano 24’308 contagi confermati da test di laboratorio, 734 in più rispetto al giorno precedente.

Finora in Svizzera sono stati registrati 805 decessi, 49 in più rispetto a giovedì, quando se ne contavano 756.

Secondo il sito corona-data.ch, che riassume in flusso continuo i dati pubblicati dai singoli cantoni e che quindi è in anticipo rispetto alle cifre fornite dalla Confederazione giorno per giorno, i decessi fin qui sono 958.

Le FFS non aumenteranno i prezzi

ARCHIV - 24.03.2020, Nordrhein-Westfalen, Düsseldorf: Monika Düker, Fraktionsvorsitzende von Bündnis 90/Die Grünen, spricht im Landtag in Düsseldorf. Der Landtag will mitreden bei der Bewältigung der Corona-Krise ebenso wie bei der Strategie für den Ausstieg aus den Einschränkungen. In einem Brief an Ministerpräsident Laschet mahnen die Grünen die Rechte des Parlaments an und bringen weitere Sondersitzungen ins Spiel. Foto: Federico Gambarini/dpa +++ dpa-Bildfunk +++ (KEYSTONE/DPA/Federico Gambarini)
KEY ARCHIV - 24.03.2020, Nordrhein-Westfalen, Düsseldorf: Monika Düker, Fraktionsvorsitzende von Bündnis 90/Die Grünen, spricht im Landtag in Düsseldorf. Der Landtag will mitreden bei der Bewältigung der Corona-Krise ebenso wie bei der Strategie für den Ausstieg aus den Einschränkungen. In einem Brief an Ministerpräsident Laschet mahnen die Grünen die Rechte des Parlaments an und bringen weitere Sondersitzungen ins Spiel. Foto: Federico Gambarini/dpa +++ dpa-Bildfunk +++ (KEYSTONE/DPA/Federico Gambarini)

La presidente del consiglio d'amministrazione delle Ferrovie federali svizzere Monika Ribar, interpellata da CH Media, ha affermato che non ci saranno incrementi dei prezzi dei biglietti nonostante la crisi legata al coronavirus.

Le FFS, che hanno richiesto il lavoro ridotto per molti dei loro settori, hanno subito un calo del 90% dei passeggeri dall'inizio della pandemia e si aspettano una perdita nel bilancio annuale. 

"Siamo una società di servizio pubblico e dobbiamo adottare altri mezzi per rimanere finanziariamente sani", ha affermato Monika Ribar. 

L'UFSP ci fa giocare per Pasqua

Malgrado il sole fuori dalla finestra, siamo invitati a passare la Pasqua in casa e nella stretta cerchia famigliare. Per passare il tempo, l'Ufficio federale della sanità pubblica ha deciso di proporre alla popolazione un gioco online.

La sfida, disponibile come applicazione sia iOS che Android, è stata lanciata venerdì mattina e resterà disponibile fino a lunedì a mezzanotte.

Il più bravo nel condurre a casa il coniglio si aggiudicherà un premio del valore di 500 franchi, si legge sulla pagina dell'UFSP.

Riapertura in due fasi dei parrucchieri

Parrucchiere
Keystone Parrucchiere

I parrucchieri vorrebbero essere tra i primi a poter riaprire quando le misure restrittive imposte dal Consiglio federale verranno allentate. L'associazione di categoria ha infatti elaborato un ripristino dell'attività in due fasi.

Inizialmente i saloni verranni riaperti mantenendo le distanze sociali e sia lavoratori che clienti dovranno indossare mascherine e guanti mono-uso. Non sarà possibile fornire il servizio alle fasce a rischio della popolazione. 

Nella seconda fase, i saloni saranno autorizzati a riaprire completamente, conformemente alle misure prescritte dall'Ufficio federale della sanità pubblica. Lo riferisce Damien Ojetti, presidente di Coiffure Suisse. 

Un balzo in avanti per il digitale

Lezioni da casa
keystone Lezioni da casa

La pandemia di coronavirus è un grande test per le tecnologie digitali, secondo la fondazione TA-Swiss, che rivela un importante balzo in avanti: il lavoro, la scuola, ma anche la vita sociale (aperitivi, corsi di yoga, letture a distanza) si sono spostate in rete.

Il commercio online conosce un boom senza la concorrenza dei negozi e anche le piccole imprese stanno aprendo delle "vetrine" su internet.

Tre sono i grandi problemi che emergono: le disuguaglianze, perché molte professioni, dalla cassiera alla donna delle pulizie, restano per forza "nella vita reale", e la sicurezza informatica e la protezione dei dati personali in soluzioni non di rado improvvisate.

Lieto evento alla fondazione Barry

Hoxane ha avuto 10 figli
Fondazione Barry Hoxane ha avuto 10 figli

Alla Fondazione Barry di Martigny sono nate due cucciolate di San Bernardo. Due coppie hanno dato alla luce in totale 15 cuccioli. Tutti stanno molto bene.

Le mamme, Hoxane du Grand St.Bernard e Djanga au Moulin de Tallans, avevano già partorito in passato. Siccome la prima non aveva latte a sufficienza, è stato necessario usare anche dei biberon e contare sull’aiuto di Djanga.

Da metà maggio i piccoli potranno essere ammirati al Barryland (sempre se la struttura potrà riaprire). Ma per i curiosi, si potrà seguire quotidianamente il loro sviluppo attraverso una webcam dopo le vacanze pasquali.

Governo, misure contro i fallimenti

Governo: nuove misure contro i fallimenti covid-19
keystone Governo: nuove misure contro i fallimenti covid-19

Il Consiglio federale ha deciso di non prorogare la sospensione delle esecuzioni e neppure le ferie giudiziarie dei tribunali civili e amministrativi oltre il 19 aprile.

Il Governo preferisce adottare ulteriori misure per proteggere le imprese svizzere da un fallimento dovuto al coronavirus. Nella seduta di mercoledì l'esecutivo ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia di sottoporgli proposte adeguate entro una settimana, ha dichiarato la consigliera Karin Keller-Sutter.

Utilizzando il diritto di necessità il 18 marzo erano state sospese delle esecuzioni e le ferie giudiziarie per sgravare aziende e tribunali elvetici.

Colpevole di "schiavitù moderna"

Un imprenditore lituano 36enne è stato condannato giovedì dalle Assise correzionali di Ginevra a sei anni di detenzione per aver sfruttato per anni su cantieri in Romandia operai provenienti dall'est europeo.

Per il tribunale è colpevole di tratta di esseri umani per mestiere e usura qualificata, si è trattato di una forma di schiavitù moderna.

Il 36enne reclutava gli operai promettendo un salario orario dell'ordine di 10 euro. Una volta giunti in Svizzera, i malcapitati ricevevano una paga compresa tra 20 centesimi e 6.50 franchi all'ora. Il tribunale ha anche ordinato l'espulsione del lituano dal territorio svizzero per un periodo di dieci anni.