Niente code al Gottardo

"La gente sembra rispettare l'appello delle autorità di non recarsi per Pasqua in Ticino, cantone particolarmente colpito dalla pandemia di Coronavirus", ha detto una portavoce di Viasuisse.

Stando a quanto indicato da Viasuisse, non ci sono strade bloccate al traffico. I passi alpini sono ancora però chiusi per la stagione invernale.

La polizia cantonale urana ha allestito un posto di blocco al portale sud di Wassen dove i viaggiatori sono informati sulla situazione della pandemia in Ticino dissuadendo gli automobilisti dal proseguire il viaggio. Nessuna delle 300 persone fermate giovedì ha deciso di fare dietrofront e interrompere il viaggio.

Otto morti in più in Ticino

Sono salite a 2’776 le persone risultate positive al coronavirus in Ticino, 62 in più rispetto a giovedì. I morti registrati finora sono 227, 8 in più della vigilia. I pazienti dimessi sono invece in totale 466.

Di questi, 19 hanno lasciato i loro letti di ospedale nel corso delle ultime 24 ore.

Secondo quanto reso noto venerdì dallo Stato maggiore cantonale di condotta, nelle strutture ospedaliere dedicate alla cura dei pazienti affetti dal virus, sono attualmente ricoverate 297 persone: 229 in reparto e 68 in terapia intensiva, di cui 62 intubate. Si conferma quindi la tendenza alla riduzione della pressione sul sistema sanitario.

Blackout nel Mendrisiotto

Si è verificato un blackout venerdì mattina nel Mendrisiotto che ha riguardato varie zone da Chiasso a Mendrisio. Il guasto, le cui cause non sono ancora note, si è verificato intorno alle 10 ed è durato una decina di minuti. La situazione, come comunicato dal direttore dell'AGE, è stata ripristinata.

Rathgeb anche a Poschiavo

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Coronavirus: il presidente del Governo Rathgeb e lo Stato maggiore di condotta hanno visitato giovedì la Valposchiavo e la Val Bregaglia per farsi un'idea della situazione al confine con l'Italia.

Il Centro sanitario Val Poschiavo ha ricevuto dalla protezione civile un respiratore mobile che era stato chiesto alla Confederazione e che offrirà maggiore sicurezza ai pazienti durante i trasporti d'urgenza.

Come la visita nella Regione Moesa di mercoledì, gli incontri hanno permesso uno scambio di idee. Tra i temi toccati anche quello dei frontalieri.

GR, blocchi stradali anche a Pasqua

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Le misure prese contro gli assembramenti volontari o involontari negli spazi pubblici, già adottate durante lo scorso fine settimana, saranno prorogate anche durante il periodo della Pasqua.

La Polizia sarà presente nei luoghi di ritrovo di maggiore criticità come le aree di svago, i piazzali delle scuole, le stazioni ferroviarie, e lungo gli assi autostradali, per sorvegliare il rispetto dei provvedimenti adottati dal Consiglio federale contro la diffusione del coronavirus.

Se richiesto dalla circostanze, dall'ostinazione delle persone fermate o dalla gravità della violazione, i trasgressori saranno multati o denunciati alla magistratura cantonale.

Merlani positivo

In Ticino, il medico cantonale Giorgio Merlani è risultato positivo giovedì al test per il Covid-19.

Il suo stato di salute, si legge in un comunicato dello stato maggiore di condotta, è buono, in questo momento si trova in isolamento al suo domicilio e continua la sua attività professionale. Merlani ha pure rilasciato un video messaggio.

“Nessuno è invulnerabile a questo virus: potenzialmente chiunque può infettarsi, e questo è successo anche al sottoscritto”, spiega Merlani nella video registrazione, “malgrado le regole di igiene e il distanziamento sociale la sicurezza al cento per cento non esiste (...)."

Bloccati sul treno nel Sempione

Finisce davanti al Parlamento italiano, con la richiesta di chiarimento avanzata da un parlamentare del PD, la vicenda di 150 frontalieri rimasti bloccati mercoledì sera su un treno della BLS fermo nel tunnel del Sempione a causa di un guasto.

Le carrozze sono rimaste al buio per un’ora ma solo dopo oltre due ore, hanno sostenuto i passeggeri, la compagnia si è occupata anche di loro e non solo del convoglio da trainare all'aperto.

Trasferiti su un secondo treno, quasi tutti con le mascherine, si sono poi ritrovati nell'impossibilità di rispettare le distanze sociali. Fino al trasporto sostitutivo per Domodossola ci sono volute tre ore e mezza. 

Urta un muretto ed esce di strada

Giovedì mattina, attorno alle ore 09:30, un uomo ha urtato un muretto di cinta sbandando e uscendo di strada a Monte Carasso, come riferito da Rescue Media.

Il conducente, 67enne domiciliato nella regione, ha terminato la sua corsa nella scarpata sottostante, riportando unicamente delle leggere escoriazioni nonostante gli 11 metri di caduta.

Sul posto sono intervenuti i pompieri di Bellinzona e gli agenti della polizia. La strada è stata chiusa per consentire le operazioni di recupero dell'auto.