Le misure anticrisi dell'UCI

Per ora fermi
KEY Per ora fermi

Nonostante per il momento non abbia problemi di liquidità, l'UCI ha deciso di prendere alcune misure per affrontare ancora meglio la crisi del coronavirus dal punto di vista finanziario.

I dirigenti della Federazione internazionale di ciclismo hanno deciso di ridursi i salari e le indennità, è stato introdotto il lavoro ridotto per i 130 collaboratori, saranno ridotti i progetti di solidarietà verso le Federazioni nazionali e saranno rivalutati i contratti con i vari partner.

Intanto agli organizzatori di eventi annullati verrà rimborsata la tassa di iscrizione. 

Cavendish, "ero depresso"

Il britannico.
Il britannico.

Mark Cavendish ha combattuto negli ultimi due anni contro una depressione clinica. A rivelarlo è stato lo stesso corridore 34enne al Times: "In questi anni non solo la mia salute fisica è stata messa a dura prova, ma ho anche lottato molto contro la depressione".

"Ero nell'ombra, ma adesso ne sono uscito, anche con l'aiuto di un esperto. Ed è bello sapere di esserne fuori", ha aggiunto il britannico.

Cavendish insegue sempre il primato di 34 vittorie al Tour de France di Eddie Merckx (gliene mancano quattro), ma l'edizione di quest'anno è ancora in forse a causa del coronavirus. 

Fiandre virtuale a V.Avermaet

Greg Van Avermaet si è imposto nel Giro delle Fiandre virtuale. In sella alla bici posta su un rullo e collegato da casa a una piattaforma online, il belga 35enne ha tagliato il traguardo posto dopo 32km con 20" di margine sul primo degli altri 12 partecipanti all'evento, il connazionale Oliver Naesen.

"team rischiano chiusura"

John Degenkolb
KEY John Degenkolb

Il coronavirus sta mettendo in ginocchio anche il mondo del ciclismo. "Lo scenario peggiore sarebbe la chiusura di diversi team a causa della mancanza di sponsor", ha dichiarato John Degenkolb a Der Spiegel.

"Come tutti sono preoccupato per la mia carriera", ha continuato il vincitore della Parigi-Roubaix 2015, "perché ciò comporterebbe avere tanti corridori e pochi posti disponibili".

Il 31enne tedesco ha le idee chiare anche sul Tour de France: "Sarebbe importante correrlo, anche a porte chiuse, per far vedere a tutti che il ciclismo è ancora vivo".

Cancellato il Tour de Suisse

Quest'anno il Tour de Suisse non verrà disputato. Gli organizzatori sono stati costretti a prendere questa decisione a causa della pandemia attualmente in corso. L'84a edizione avrebbe dovuto prendere il via con una cronometro a Frauenfeld il 7 giugno per terminare una settimana più tardi ad Andermatt.

Come per molti altri eventi sportivi, è la prima volta in 87 anni di esistenza che la corsa nazionale viene cancellata in tempo di pace.

Il percorso del 2020 dovrebbe venire recuperato nel 2021, mentre nel periodo attuale dovremo accontentarci del Tour virtuale (dal 22 al 26 aprile).

Ci sarà un Fiandre virtuale

Il Giro delle Fiandre, in programma domenica ma annullato a causa della pandemia di coronavirus, verrà disputato virtualmente da 13 corridori. Collegati dal proprio domicilio, con la bici sui rulli, vi saranno tra gli altri il campione uscente Alberto Bettiol e i belgi Greg Van Avermaet, Remco Evenepoel e Wout Van Aert.

-Dopo la Astana e la Lotto, anche la CCC si è vista costretta a sospendere la maggior parte dei contratti del suo personale e a ridurre fortemente i salari dei suoi corridori a causa dell'emergenza COVID-19. Nella squadra polacca militano il belga Greg van Avermaet e l'italiano Matteo Trentin.

No al Tour a porte chiuse

Christian Prudhomme
Key Christian Prudhomme

"Nessun Tour de France a porte chiuse". E' categorico il direttore della corsa, Christian Prudhomme, circa la possibilità di vedere la prossima edizione della Grande Boucle senza pubblico.

La settimana scorsa il ministro dello sport francese, Roxana Maracineanu, aveva giudicato questa opzione "immaginabile" per evitare ogni tipo di contagio da coronavirus.

"Ad oggi", ha spiegato Prudhomme, "il Tour de France è mantenuto dal 27 giugno al 19 luglio. Naturalmente però questo dipenderà dall'evoluzione della pandemia. E' la situazione sanitaria in Francia che conta".

Gare sospese fino al 1o giugno

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L'UCI ha annunciato di aver prolungato di un mese, fino al 1o giugno, la sospensione delle prove che si svolgono sotto la sua egida. Questo significa che viene rinviato anche il Critérium del Delfinato, che doveva scattare il 31 maggio da Clermont-Ferrand.