Franz Blankart è deceduto

E' morto nel pomeriggio di domenica l'ex segretario di Stato Franz Blankart. Aveva 84 anni.

La conferma è giunta poco fa dalla famiglia. Blankart era stato capo della delegazione svizzera che negoziò l'adesione allo Spazio economico europeo, poi bocciata alle urne il 6 dicembre 1992.

Era entrato nel servizio diplomatico nel 1985 e solo un anno dopo il consigliere federale Kurt Furgler lo nominò direttore dell'Ufficio federale dell'economia esterna, quella che oggi è la Segreteria di Stato dell'economia. Rimase in carica fino al pensionamento nel 1998.

Italia, lieve calo dei numeri

Sono 12'415 i test (molecolari e antigenici) positivi al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero italiano della Salute. Le vittime sono 377, mentre sabato i positivi erano stati 16'310 e i morti 475.

Le regioni con il maggior numero di tamponi giornalieri positivi sono: Lombardia 1'603, Sicilia 1'439, Emilia Romagna 1'437, Veneto 1'369, Lazio 1'243, Puglia 908, Campania 891.

I guariti e i dimessi sono 1'745'726 (+16.510), mentre in isolamento domiciliare ci sono 528'114 persone (-4'299). I pazienti in terapia intensiva nelle ultime 24 ore sono in calo di 17 unità.

Cina, 109 nuovi casi di Covid-19

In Cina continentale sabato sono stati riportati 109 nuovi casi di Covid-19, dei quali 96 trasmessi internamente e 13 importati. Lo ha dichiarato la Commissione Sanitaria Nazionale.

Nel suo resoconto giornaliero, la commissione ha detto che 72 dei casi trasmessi internamente sono stati segnalati nella provincia dello Hebei, 12 nello Heilongjiang, 10 nello Jilin e due a Pechino, mentre a Shanghai è stato segnalato un caso sospetto importato.

Il totale dei casi confermati in Cina continentale è arrivato a 88'227, con 1'205 pazienti ancora in cura, 42 dei quali in gravi condizioni, 82'387 persone dimesse e 4'635 deceduti per la malattia.

Imprenditore fa causa al Governo

Un imprenditore zurighese ha promosso una causa contro la Confederazione chiedendo un risarcimento di 8 milioni di franchi per i danni subiti dalla sua azienda in seguito alle restrizioni anti-coronavirus imposte dall'autorità.

L'uomo, Urs Ledermann, sostiene che la sua fiorente impresa di pulizia di tessili Cleaning Store Company sia stata rovinata, in termini di valore e di fatturato, dalle misure imposte dal Consiglio federale. Le otto filiali, che prima avevano 74 dipendenti, ora impiegano solo 35 persone.

L'Esecutivo federale ha ora tre mesi di tempo per prendere posizione o Ledermann porterà il caso davanti al Tribunale federale.

Migros, non compensa più il 20% salario

Migliaia di dipendenti del gruppo Migros toccati dal lavoro ridotto a causa della pandemia vedranno calare nettamente i soldi in busta paga nelle prossime settimane.

Contrariamente a quanto fatto nella prima ondata il gigante arancione ha deciso infatti di non versare più a titolo volontario il 20% del salario non corrisposto dalla cassa disoccupazione, che paga l’80%. Lo scrive il SonntagsBlick.

Stando al domenicale la misura riguarderà i collaboratori delle 330 strutture in Svizzera che appartengono al conglomerato Migros e anche i 4'2000 dipendenti della Scuola Club Migros e Hotelplan.

Aggressione a Basilea, ferito un 55enne

Cinque uomini di età compresa fra 24 e 37 anni sono stati arrestati per l'aggressione di un 55enne, avvenuta sabato sera intorno alle 21.45 in una piazza di Basilea.

L'uomo più anziano è stato attaccato, gettato a terra e preso a calci per motivi non ancora noti, ha indicato domenica la procura renana. La polizia è riuscita a risalire agli assalitori grazie anche a un automobilista che li ha seguiti.

Intanto la vittima, che ha riportato alcune ferite, è stata portata al pronto soccorso. Gli aggressori sono tutti originari dello Sri Lanka. La nazionalità del 55enne non è stata invece comunicata. 

Berna valuta nuove misure nelle scuole

La Confederazione starebbe valutando un inasprimento delle misure di lotta al coronavirus negli istituti scolastici: lo affermano i domenicali.

Finora in questo campo il Consiglio federale aveva dato mano libera ai cantoni: ora si starebbero però addensando i segnali di un cambiamento di strategia.

"Si tratta di studiare i possibili provvedimenti", afferma l'Ufficio della sanità pubblica, che dovranno essere valutati sia dal punto di vista sanitario, sia educativo, psicologico e sociale. In primo piano vi sarebbero interventi nei licei e nelle scuole professionali. Si parla ad esempio di insegnamento con metà delle classi o della cancellazione di alcune materie.

Cala la fiducia nelle case anziani

La fiducia nelle case per anziani è in calo in Svizzera: lo sostengono SonntagsZeitung e Le Matin Dimanche, che attribuiscono questa tendenza al fatto che oltre la metà dei decessi per coronavirus è avvenuto in queste strutture.

Giornalmente - dicono i domenicali - vengono pubblicate notizie di focolai che costano la vita agli ospiti dei ricoveri. Secondo gli esperti i titoli negativi sui giornali cambieranno radicalmente l'assistenza geriatrica.    

Le strutture si sono già accorte che le famiglie sono più restie di prima ad affidare loro i parenti e si lamentano per la crescita dei posti vacanti. La riduzione dell'occupazione dei letti è compresa tra il 3 e il 10%.