Aiuti statali ad American Airlines

Venerdì scorso American Airlines ha finalizzato un prestito di 5,5 miliardi di dollari (5,1 miliardi di franchi) da parte del Governo degli Stati Uniti. Le compagnie aeree americane sono state indebolite dalla pandemia di Covid-19.

L'amministrazione di Donald Trump aveva annunciato all'inizio di luglio di aver raggiunto un accordo con le principali aziende del settore sui contorni di ulteriori aiuti finanziari.

L'importo del prestito è superiore a quello evocato inizialmente da American Airlines (4,75 miliardi). La società sottolinea inoltre che potrebbe, a determinate condizioni, prendere in prestito fino a 7,5 miliardi di dollari dal Tesoro statunitense.

Il prezzo dell'auto elettrica

L’onda verde in atto attraverso la diffusione dei motori elettrici sta avendo un impatto non trascurabile sull'industria automobilistica tradizionale.

Il costruttore tedesco Daimler, infatti, ha annunciato, giovedì, il taglio di alcune migliaia di posti di lavoro e una profonda ristrutturazione.

A partire dal 2022 nello stabilimento berlinese non verranno più assemblati motori diesel: ciò comporta una profonda ristrutturazione che prevede risparmi sul personale di circa 2 miliardi di euro l’anno. Le misure si rendono necessarie per il calo di vendite di motori tradizionali, quelli elettrici sono meno costosi in produzione e per l'assemblaggio servono meno lavoratori.

Allianz Suisse investe sui software

Allianz Suisse acquisisce una partecipazione nella società di software Sobrado. Questo investimento farà avanzare ulteriormente la digitalizzazione dell'attività di brokeraggio, indica oggi la filiale elvetica del Gruppo Allianz in una nota.

Il futuro del settore assicurativo è digitale e questo vale anche per l'attività di brokeraggio, continua Allianz Suisse.

Processi veloci, efficienti e a misura di cliente con offerte e gare d'appalto digitali giocano un ruolo sempre più importante. E per far fronte a questo sviluppo, Allianz Suisse si affida ora anche ai servizi di Sobrado, azienda fondata nel 2011 e con sede a Cham(ZG).

Ristrutturazione a CH Media

Ristrutturazione in vista presso CH Media, gruppo argoviese che controlla testate quali l'Aargauer Zeitung e la Luzerner Zeitung, nonché le televisioni private Tele Züri e TV 3+.

Entro la fine del 2022 la società punta a risparmiare 30 milioni all'anno, fra l'altro sopprimendo impieghi.Il programma di efficienza, che interesserà tutti i settori, permetterà di sviluppare la strategia aziendale nonostante le difficoltà poste dai cambiamenti strutturali in atto nel settore e dalla crisi generata dal coronavirus.

Si tratta fra l'altro di assicurare gli elevati investimenti necessari nella digitalizzazione e nell'ulteriore sviluppo del comparto intrattenimento.

Calo del PIL del 5%

Sulla scia della crisi del coronavirus la Svizzera deve far fronte a una grave recessione: lo osserva la Banca nazionale svizzera (BNS), che prevede per l'anno in corso una contrazione del prodotto interno lordo (PIL) del 5% circa.

Il dato è leggermente migliore del -6% stimato tre mesi or sono, si legge in una nota dell'istituto.

La correzione è principalmente dovuta alla flessione dell'attività economia registrata nel primo semestre, risultata leggermente meno grave di temuto, spiegano gli esperti della BNS. Nel secondo trimestre il PIL si è comunque attestato su un livello di oltre il 10% inferiore a quello pre-crisi.

Politica monetaria invariata per BNS

La Banca nazionale svizzera (BNS) lascia invariata la sua politica monetaria: il tasso guida viene mantenuto fermo al -0,75% e sono confermati anche gli interessi negativi, pure del -0,75%, sui conti giro presso la BNS, cioè quelli a carico delle banche che "parcheggiano" il loro denaro presso l'istituto.

Nell'ambito dell'esame trimestrale della situazione economica e monetaria, l'istituto ribadisce inoltre la disponibilità a procedere a interventi sul mercato dei cambi per stabilizzare il franco.

Le indicazioni dell'Istituto guidato da Thomas Jordan sono tutt'altro che una sorpresa.

Svizzeri più golosi di pesce

Aumenta l'importazione di pesce in Svizzera: fra il 2012 e il 2019 l'import è salito del 5% a  35'299 tonnellate, per arrivare a un consumo per abitante di 4,1 chilogrammi.

A spingere la crescita è il salmone, con un +25% (da 11'000 a 14'000 tonnellate), spiega l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) in un comunicato. Il pesce in questione rappresenta ormai il 40% delle importazioni.La maggior parte (81%) arriva dall'Europa.

Il primo Paese di provenienza è la Norvegia (18%), seguito da Olanda (11%), Francia (10%), Danimarca (8%) e Vietnam (7%). A titolo di confronto, nel medesismo periodo, l'importazione di carne è calata del 20% a 82'301 tonnellate.

PSP acquisisce immobili a Ginevra

La società immobiliare PSP Swiss Property ha acquistato tre immobili commerciali nella città di Ginevra per 295 milioni di franchi. Il gruppo sta inoltre innalzando le proprie aspettative in termini di redditività operativa per l'esercizio in corso. UBS, il proprietario degli immobili fino ad ora, rimarrà l'inquilino principale