Settanta sfollati in Val Chiavenna

Sono almeno settanta le persone sfollate in Val Chiavenna per una frana nel comune di Novate Mezzola. Nonostante il maltempo, con forti piogge e nevicate in quota, abbia provocato la caduta di molti sassi sui tetti di alcune case, le autorità locali non hanno annunciato feriti. 

Assalto in Iraq, undici morti

Undici membri di una formazione paramilitare in Iraq ormai considerata parte integrante delle forze di sicurezza irachene, sono rimasti uccisi in un'imboscata condotta nelle scorse ore dall'IS a nord di Baghdad. Lo hanno riferito fonti di sicurezza. L'attacco è stato sferrato in una zona isolata e con armi leggere.

Valanga fatale a Nendaz

Una valanga ha travolto due sciatori sabato intorno a mezzogiorno a Nendaz, in Vallese. La guida, un vallesano di 56 anni, è morto, mentre il cliente - un 60enne vodese - è rimasto ferito. La sua vita non è in pericolo.

Tre sciatori, accompagnati dalla guida, stavano valutando un percorso fuori pista nel settore chiamato Chassoure. A un certo punto, per ragioni che un'inchiesta dovrà stabilire, il professionista e un cliente sono stati travolti da una valanga che si è staccata a una quota di 2'700 metri.

Localizzati, i due seppelliti dalla neve sono stati liberati e trasportati con l'elicottero all'ospedale di Sion, dove la guida è deceduta.

Carì, sciatore travolto da una valanga

Una valanga si è staccata sabato pomeriggio, verso le 14.30, in una valle a nord degli impianti di risalita di Carì, travolgendo uno sciatore che stava scendendo fuori pista in compagnia di altre due persone.

I giovani sono rimasti illesi e hanno immediatamente allertato i soccorsi. Sul posto sono pure intervenuti agenti della Polizia cantonale e un elicottero della REGA. L’uomo è stato ritrovato grazie alla sua mano che sporgeva dalla neve scivolata a valle.

Il 43enne - un cittadino svizzero domiciliato nel Luganese - ha riportato ferite leggere ed è stato trasportato all’Ospedale Civico di Lugano.

"un milione i vaccinati"

"Un milione di francesi sono stati vaccinati". Lo ha annunciato sabato il primo ministro Jean Castex durante una visita a Strasburgo, dove ha incontrato gruppi di studenti.

Inizialmente, un milione di vaccinati era l'obiettivo che la Francia si era preposta di raggiungere soltanto per la fine di gennaio. I vaccinati hanno ricevuto soltanto la prima delle due dosi.

Oggi, le autorità sanitarie francesi - di fronte ai ritardi nella consegna dei vaccini - ha consigliato di passare a 6 settimane di intervallo fra la prima e la seconda dose anziché tre come previsto all'inizio.

Migliaia in piazza per Navalny

Migliaia di persone hanno protestato in diverse città della Russia contro la detenzione del rivale numero uno di Putin, Alexiei Navalny. La folla ha scandito slogan come "Putin ladro" e "Libertà per i prigionieri politici".

Secondo le forze dell'ordine, i dimostranti nella sola Mosca sarebbero stati circa 4'000. I media locali affermano che la polizia ha fermato anche la dissidente Liubov Sobol, una delle più strette collaboratrici di Navalny.

I fermi sarebbero avvenuti ancora prima dell'inizio ufficiale della protesta contro l'arresto dell'oppositore. Secondo l'ONG Ovd-Info le persone fermate sono oltre 2'000 che riferisce anche di scontri violenti con la polizia.

Verdi, sì al piano climatico

I Verdi hanno accettato il piano climatico del proprio partito nel corso dell'assemblea dei delegati svoltasi online. Sui tre temi in votazione il 7 marzo sono stati decisi tre "no". Il piano per il clima prevede che la Svizzera abbia un impatto climatico neutrale entro il 2030 e diventi addirittura positiva per il clima dal 2040.

Questo dovrebbe avvenire attraverso il divieto di nuovi veicoli che utilizzano combustibili fossili e dei riscaldamenti ad olio a partire dal 2025. 

Durante il discorso d'apertura dell'assemblea, il presidente di partito Balthasar Glättli ha detto che "l'essere umano è più di quello che ha e costruisce".

Dimostranti in azione a Berna

Un centinaio di persone si sono riunite nella piazza davanti a Palazzo federale a Berna per protestare contro le misure restrittive imposte dal Governo per far fronte alla pandemia di coronavirus.

La polizia cantonale ha interrotto la manifestazione, mentre diverse persone che non hanno seguito le direttive degli agenti sono state fermate e denunciate. I dimostranti avevano risposto a un appello che chiedeva ai cittadini di manifestare per mettere fine "a tutte le misure infondate".

In molti non indossavano la mascherina e per il mancato rispetto di alcune disposizioni - tra cui il divieto di assembramenti di oltre cinque persone - la polizia ha deciso di intervenire.